Patente a crediti: come recuperare fino a 15 crediti. La guida operativa per le imprese

La patente a crediti, introdotta dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008, rappresenta oggi un requisito fondamentale per le imprese che operano nei cantieri temporanei o mobili.
Con la Nota Ministeriale n. 4634 del 24 giugno 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato le Linee guida per le Commissioni di recupero crediti, chiarendo finalmente le modalità con cui le imprese possono recuperare fino a 15 crediti attraverso percorsi di formazione e investimenti in salute e sicurezza sul lavoro.
Si tratta di un provvedimento importante perché definisce criteri uniformi su tutto il territorio nazionale e offre alle aziende indicazioni pratiche per pianificare il recupero dei crediti.
Quando è possibile recuperare i crediti?
In caso di decurtazione della patente, l’impresa può richiedere il reintegro dei crediti presentando alla Commissione competente gli interventi realizzati in materia di salute e sicurezza.
Il recupero può avvenire attraverso:
- percorsi formativi aggiuntivi;
- investimenti in salute e sicurezza sul lavoro;
- oppure una combinazione di entrambe le soluzioni.
La Commissione valuterà la documentazione presentata e attribuirà i crediti sulla base dell’efficacia degli interventi realizzati.
La formazione deve essere aggiuntiva: i corsi obbligatori non sono validi
Uno dei chiarimenti più importanti riguarda la formazione.
Le linee guida specificano che non possono essere utilizzati i corsi obbligatori previsti dal D.Lgs. 81/2008 per recuperare i crediti della patente.
Ad esempio, non sono validi:
- aggiornamento lavoratori;
- aggiornamento preposti;
- aggiornamento dirigenti;
- corsi per RSPP;
- qualsiasi altro aggiornamento obbligatorio previsto dalla normativa.
L’obiettivo è incentivare un investimento aggiuntivo nella cultura della prevenzione e non il semplice adempimento degli obblighi di legge.
Quali requisiti deve avere il corso?
Affinché la formazione sia riconosciuta ai fini del recupero dei crediti, il percorso deve rispettare precise condizioni.
Il corso deve essere:
- erogato da un soggetto formatore accreditato ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025;
- svolto in presenza oppure in videoconferenza sincrona;
- organizzato con un massimo di 30 partecipanti;
- tenuto da docenti qualificati (il datore di lavoro non può svolgere il ruolo di formatore).
Per ottenere il riconoscimento dei crediti ogni partecipante dovrà inoltre:
- frequentare almeno il 90% delle ore previste;
- superare la verifica finale con almeno il 70% di risposte corrette.
Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato riportante la dicitura prevista dalle linee guida ministeriali, valida ai fini del recupero dei crediti della patente.
Quanti crediti si possono recuperare?
Il Ministero ha stabilito un criterio semplice e proporzionale.
Per ogni ora di formazione vengono riconosciuti 0,25 crediti, con arrotondamento per difetto, fino ad un massimo di 15 crediti.
| Ore di formazione | Crediti recuperabili |
|---|---|
| 8 ore | 2 crediti |
| 16 ore | 4 crediti |
| 24 ore | 6 crediti |
| 32 ore | 8 crediti |
| 40 ore | 10 crediti |
| 60 ore | 15 crediti (massimo) |
Gli investimenti che possono contribuire al recupero dei crediti
Il recupero può avvenire anche attraverso investimenti finalizzati a migliorare concretamente i livelli di sicurezza aziendale.
Le Commissioni valuteranno ogni intervento considerando:
- la coerenza con l’attività svolta;
- l’effettiva riduzione del rischio;
- la sostenibilità dell’investimento;
- il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza.
Tra gli esempi riportati dalle linee guida figurano:
- sistemi di monitoraggio ambientale;
- dispositivi di protezione individuale intelligenti;
- tecnologie innovative per la sorveglianza sanitaria;
- robotica e automazione delle lavorazioni più pericolose;
- sistemi di addestramento basati sulla realtà virtuale e su tecnologie immersive.
Naturalmente ogni investimento dovrà essere valutato dalla Commissione in relazione alle caratteristiche dell’azienda e ai rischi presenti.
Cosa conviene fare alle imprese?
Le nuove linee guida confermano un principio importante: la patente a crediti non deve essere gestita solo quando si verifica una decurtazione.
Una gestione preventiva consente infatti di:
- programmare investimenti realmente efficaci;
- organizzare percorsi formativi conformi alla normativa;
- migliorare il livello di sicurezza aziendale;
- predisporre una documentazione completa qualora si renda necessario richiedere il recupero dei crediti.
Affidarsi a consulenti qualificati permette inoltre di evitare investimenti o attività formative che potrebbero non essere riconosciuti dalla Commissione.
Soluzioni: il partner per la formazione e la sicurezza
Soluzioni Srl Società Benefit è un Ente Accreditato presso Regione Lombardia per i servizi di formazione e organizza percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro conformi alla normativa vigente.
Grazie a un team multidisciplinare composto da consulenti, tecnici e docenti qualificati, affianchiamo le imprese nella gestione della patente a crediti e nello sviluppo di progetti che migliorano concretamente la prevenzione aziendale.
Possiamo supportarti con:
- progettazione di percorsi formativi validi ai fini del recupero dei crediti;
- corsi in presenza e in videoconferenza sincrona;
- consulenza sugli investimenti in salute e sicurezza previsti dalle linee guida ministeriali;
- verifica della conformità documentale;
- assistenza nella predisposizione della pratica da presentare alla Commissione competente.
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