Infortuni mortali nelle microimprese: perché accadono e come prevenirli

Le microimprese rappresentano il cuore del tessuto produttivo italiano, ma sono anche il contesto in cui si verifica una quota molto elevata degli infortuni mortali sul lavoro. Il nuovo approfondimento pubblicato da INAIL attraverso il sistema di sorveglianza Infor.MO analizza le principali dinamiche degli incidenti, individua i fattori di rischio più ricorrenti e propone misure concrete di prevenzione.

In questo articolo analizziamo i dati più significativi e vediamo cosa possono fare le aziende per ridurre il rischio.


Microimprese: un patrimonio dell’economia italiana

Secondo i dati riportati da INAIL, le imprese con meno di 10 addetti rappresentano il 94,5% delle aziende italiane, occupando oltre il 42% dei lavoratori.

Nel 2024 sono state presentate:

  • oltre 91.000 denunce di infortunio nelle microimprese;
  • 370 denunce di infortunio mortale, pari a oltre il 35% di tutti gli eventi mortali denunciati.

I settori maggiormente coinvolti sono:

  • Costruzioni
  • Agricoltura
  • Manifatturiero
  • Commercio

Particolarmente critica risulta la situazione nel comparto delle costruzioni, che da solo rappresenta circa un terzo degli infortuni mortali nelle microimprese.


Gli incidenti mortali più frequenti

L’analisi di quasi 400 infortuni mortali effettuata da Infor.MO mostra che oltre due terzi degli eventi sono riconducibili a tre dinamiche principali.

1. Caduta dall’alto del lavoratore

È la causa più frequente e rappresenta circa il 32% degli eventi mortali.

Le cadute avvengono principalmente durante:

  • lavori su coperture;
  • manutenzioni;
  • utilizzo di scale;
  • ponteggi;
  • trabattelli;
  • piattaforme elevabili.

Molti incidenti derivano dall’assenza di protezioni collettive o dall’utilizzo scorretto dei sistemi anticaduta.


2. Ribaltamento o perdita di controllo dei mezzi

Costituisce circa il 20% degli infortuni mortali.

Il fenomeno interessa soprattutto:

  • trattori agricoli;
  • macchine forestali;
  • mezzi movimento terra;
  • veicoli industriali.

Le principali criticità riguardano:

  • mancato utilizzo delle cinture;
  • assenza di strutture anti-ribaltamento (ROPS);
  • velocità non adeguata;
  • errori di guida.

3. Caduta di materiali dall’alto

Rappresenta circa il 15% degli eventi mortali.

Le situazioni più frequenti riguardano:

  • movimentazione dei carichi;
  • uso di gru;
  • carroponti;
  • stoccaggio non corretto dei materiali;
  • movimentazione di rotoballe nel settore agricolo.

Le vere cause degli infortuni

Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda l’analisi dei fattori causali.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, nella maggior parte dei casi il problema non è un singolo errore del lavoratore.

I principali fattori individuati sono:

  • procedure di lavoro scorrette;
  • azioni improvvisate;
  • cattive abitudini operative;
  • formazione e addestramento insufficienti;
  • assenza di protezioni sulle macchine;
  • carenze organizzative;
  • mancata gestione delle interferenze;
  • utilizzo non corretto dei DPI.

Gli aspetti procedurali rappresentano da soli oltre il 57% dei fattori di rischio rilevati nelle indagini Infor.MO.


Le criticità più ricorrenti nelle microimprese

Lo studio evidenzia alcune problematiche ricorrenti.

Attrezzature non adeguate

Le criticità più frequenti riguardano:

  • protezioni mancanti;
  • dispositivi di sicurezza assenti;
  • macchine non idonee alla lavorazione;
  • protezioni rimosse o manomesse.

Sono coinvolte soprattutto:

  • trattori;
  • carrelli elevatori;
  • piattaforme elevabili;
  • ponteggi;
  • scale;
  • gru e carroponti.

Ambienti di lavoro poco sicuri

Tra le principali criticità troviamo:

  • assenza di parapetti;
  • coperture non protette;
  • linee vita mancanti;
  • pavimentazioni irregolari;
  • scavi non protetti;
  • segnaletica insufficiente.

DPI non utilizzati

Molti infortuni mortali avvengono perché:

  • i DPI non sono disponibili;
  • vengono forniti ma non utilizzati;
  • manca un adeguato addestramento.

I dispositivi più frequentemente coinvolti sono:

  • imbracature anticaduta;
  • caschi;
  • guanti;
  • cinture di sicurezza.

Come prevenire gli infortuni nelle microimprese

Lo studio INAIL propone una serie di misure concrete.

Tra le più importanti troviamo:

  • aggiornare regolarmente la valutazione dei rischi;
  • pianificare correttamente i lavori in quota;
  • privilegiare le protezioni collettive rispetto ai DPI quando possibile;
  • effettuare manutenzioni periodiche di macchine e attrezzature;
  • verificare l’idoneità di coperture e superfici di lavoro;
  • utilizzare esclusivamente attrezzature conformi;
  • organizzare correttamente la movimentazione dei carichi;
  • formare e addestrare i lavoratori sulle procedure operative;
  • coordinare le attività tra imprese per gestire le interferenze.

Per il settore agricolo viene inoltre ribadita l’importanza della presenza congiunta di ROPS (struttura di protezione contro il ribaltamento) e cintura di sicurezza, indispensabili per ridurre la mortalità in caso di ribaltamento del trattore.


La prevenzione non dipende dalla dimensione dell’azienda

Essere una piccola impresa non significa essere esenti dagli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08.

Al contrario, proprio nelle realtà con pochi addetti è fondamentale investire in:

  • organizzazione;
  • formazione;
  • manutenzione;
  • addestramento;
  • cultura della sicurezza.

Lo studio Infor.MO dimostra infatti che molti degli incidenti mortali analizzati avrebbero potuto essere evitati attraverso una migliore pianificazione delle attività, l’adozione delle corrette misure di prevenzione e una maggiore attenzione alle procedure di lavoro.


Come Soluzioni Srl Società Benefit può supportare la tua azienda

Soluzioni affianca micro, piccole e medie imprese nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro attraverso:

  • redazione e aggiornamento del DVR;
  • formazione obbligatoria secondo il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025;
  • addestramento pratico per l’uso delle attrezzature;
  • valutazione dei rischi specifici;
  • consulenza per lavori in quota e gestione dei cantieri;
  • sorveglianza sanitaria e supporto continuo nella conformità normativa.

Contattaci per costruire un sistema di prevenzione efficace e ridurre concretamente il rischio di infortuni nella tua azienda.

Scrivici a relazioniesterne@soluzionisrl.com