Campagna di vaccinazione anti COVID-19 nelle aziende Lombarde

E’ stato approvato dalla DG Welfare della regione Lombardia il Disciplinare (del 25 marzo 2021) che integra il documento “Principi generali e requisiti per consentire in sicurezza l’estensione della campagna vaccinale anti-covid19 alle aziende produttive lombarde” Allegato 1 parte integrante della dgr XI/4401 del 10/03/2021, il cui rispetto resta vincolante.

Il disciplinare puntualizza alcuni passaggi significativi di seguito riportati.

La campagna vaccinale sul luogo di lavoro è iniziativa di tutela della salute pubblica. Si configura quale opportunità ulteriore rispetto all’offerta vaccinale del SSR.

L’ATS di riferimento, per il tramite del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, può sottoporre a controllo l’attività condotta dalle aziende in relazione a quanto previsto dall’Allegato 1 alla dgr XI/4401/2021.

La campagna vaccinale è avviata in fase sperimentale, ovvero è sottoposta a monitoraggio al fine di superare le eventuali criticità di una sua successiva estensione.

La sottoscrizione da parte dell’Associazione datoriale di riferimento del protocollo d’intesa “Protocollo per la partecipazione delle aziende produttive lombarde alla campagna vaccinale anti covid-19” è presupposto essenziale all’adesione dell’azienda alla campagna vaccinale anti-covid19 nei luoghi di lavoro a favore dei cittadini lombardi che vi lavorano.

Le aziende non associate non partecipano alla fase sperimentale della presente campagna.

L’azienda che non dispone di struttura organizzativa e logistica adeguata può avvalersi di altre strutture, anche della propria Associazione di categoria qualora questa si renda disponibile.

L’adesione dell’azienda è subordinata alla disponibilità del medico competente che, nella somministrazione del vaccino, può essere coadiuvato da altro personale sanitario incaricato.
Le aziende non soggette a sorveglianza sanitaria ex D.Lgs 81/08, quindi, prive di medico competente, in questa fase sperimentale, non partecipano alla presente campagna.

La vaccinazione sul luogo di lavoro è rivolta a tutti i lavoratori lombardi, a prescindere dal contratto applicato, dipendenti dell’azienda aderente od anche appartenenti ad altre aziende che operano presso quest’ultima (es. lavoratori che prestano stabilmente servizio per l’azienda utilizzatrice, manutentori, cooperative di servizio, …).

A contenimento delle potenziali eccedenze di dosi di vaccino che nell’occasione della campagna vaccinale si possono determinare a causa della mancata presentazione estemporanea di lavoratori, nonché a salvaguardia del più alto grado di adesione, possono essere somministrate le dosi eccedenti ai lavoratori di altre aziende con cui l’aderente intrattiene contratti – quali, a titolo di esempio, per la manutenzione, per la somministrazione pasti e/o cooperative di servizio, … – fatta salva la previa informazione e l’adesione volontaria.

L’azienda che intende aderire alla campagna ne dà comunicazione all’Associazione datoriale, compilando il modello allegato A al Disciplinare, sottoscritto dal datore di lavoro e dal medico competente.

L’Associazione datoriale, a sua volta, ne dà comunicazione alla ATS territorialmente competente che provvede a: