Inquinamento ambientale: prima, durante e dopo l’epidemia Covid-19

In queste ultime settimane, sono stati diffusi contributi che discutono o presentano analisi di dati sulla relazione tra i livelli di inquinamento atmosferico e l’epidemia di COVID-19.

Pannelli mangia smog

Nel prossimo futuro sarà indispensabile valutare in modo approfondito le relazioni tra inquinamento atmosferico e Covid-19 tenendo conto delle condizioni meteorologiche e interventi messi in campo per il contenimento dell’epidemia.

Mentre si prepara il terreno della ricerca, è tuttavia altrettanto importante restare vigili sulla possibilità che consolidate leggi e norme di protezione ambientale non vengono rimosse in nome della emergenza.

L’Agenzia per la protezione dell’ambiente statunitense (EPA) ha annunciato il 26 marzo 2020 un ampio rilassamento dei requisiti di conformità ambientale in risposta alla pandemia di Cronavirus: la sospensione dei requisiti di monitoraggio ambientale consente a centrali elettriche, petrolchimici ed altri impianti industriali di auto-determinare la loro capacità di soddisfare i requisiti di legge per quanto riguarda inquinamento dell’aria e dell’acqua

Questa decisione ha destato grande preoccupazione per gli effetti sulla salute pubblica del potenziale rilascio di inquinanti atmosferici tossici che aggravano l’asma, le difficoltà respiratorie e i problemi cardiovascolari nel mezzo di una pandemia che può essa stessa causare una grave insufficienza respiratoria.

Secondo il Center for International Climate and Environment Research, l’epidemia Covid-19, insieme alla riduzione dell’inquinamento, comporterà una rilevante riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Tutte le crisi economiche passate hanno avuto effetti positivi in questo senso.

Ma lo scenario negativo, ipotizzano da alcuni, è che la crisi economica prodotta dalla pandemia potrebbe avere conseguenze disastrose, perché l’impoverimento a livello globale determinerà una minore disponibilità di risorse da investire in fonti di energia alternativa, a meno di una presa di consapevolezza necessaria ad affrontare il futuro prossimo venturo.

Estratto dal documento redatto dallo Steering Committee del progetto CCM RIAS (Rete Italiana Ambiente e Salute) – da Scienzainrete.

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