Rischio esposizione campi elettromagnetici – CEM

Rischio Campi Elettromagnetici CEM

D.Lgs 81/08 Titolo VIII Capo IV

 

Soluzioni effettua la Valutazione del rischio da esposizione ai campi elettromagnetici.

 

Per fare ciò, rispettiamo pienamente la normativa vigente:

  • Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo IV
  • Lgs. 159/2016, che ha recepito la Direttiva 2013/35/UE (scarica l’approfondimento)
  • La Norma CEI EN 50499
  • Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici della Commissione Europea

 

Cos’è cambiato con l’entrata in vigore del D.Lgs.159/2016?

 

Per alcune mansioni può essere sufficiente elaborare un documento di valutazione attestante la presenza di rischi che non hanno effetto sulla salute delle persone, in base alle attrezzature usate e alle relative esposizioni. E’ il caso delle mansioni che prevedono l’uso di stampanti, fax, pc, lampade, telefoni cellulari e cordless, utensili elettrici portatili, attrezzature da banco, reti di distribuzione elettrica inf. a 50hz, strumenti e apparecchi di misura e controlli, torni, ecc.

Risulta invece necessario effettuare un approfondimento (anche con misurazioni specifiche) per mansioni che prevedono saldatura elettrica e a induzione, magnetizzatori e smagnetizzatori industriali, sistemi elettrici per la ricerca di difetti, trasporti azionati elettricamente, uso di apparecchiature elettromedicali, forni fusori ad arco e forni fusori a induzione, essiccatoi e forni industriali a microonde, sistemi e dispositivi di radiodiffusione, elettrolisi industriale.

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro a riguardo?

  1. Censimento attrezzature e attività;
  2. Valutazione e, se necessario, misurazione o calcolo dei livelli di campi elettromagnetici cui sono esposti i lavoratori (prendendo in considerazione in particolare il processo di lavorazione, il tempo di esposizione, le caratteristiche delle macchine/apparecchiature, i valori limite di esposizione ed i valori di azione nel campo di Frequenze da 0 Hz a 300 GHz);
  3. Integrazione dei dati ottenuti dalla valutazione/misurazione del livello di esposizione nel documento di valutazione del rischio sul luogo di lavoro;
  4. Adozione di misure atte a eliminare alla sorgente o ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione ai campi e.m.; in caso di superamento dei valori di azione, elaborazione e applicazione di un programma di azione includente misure tecniche e organizzative miranti a prevenire esposizioni superiori ai valori limite di esposizione;
  5. Informazione e formazione dei lavoratori;
  6. Sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti oltre il limite normativo.

 

La valutazione del rischio da esposizione ai campi elettromagnetici ha una scadenza?